Pierluigi Lopalco, epidemiologo e Assessore alla Sanità della regione Puglia, è intervenuto oggi pomeriggio all’incontro di FarmacistaPiù

20 Novembre 2020

È il momento di pensare all’atto della vaccinazione in un setting assistenziale che non sia necessariamente un ambulatorio medico. La prescrizione è un atto medico, ma la somministrazione è un atto sanitario”. Lo ha affermato oggi pomeriggio Pierluigi Lopalco, epidemiologo e Assessore alla Sanità della regione Puglia, intervenuto oggi pomeriggio all’incontro di FarmacistaPiù dal titolo “Il farmacista e le vaccinazioni: L’Italia a confronto con l’Europa”, a cura di Utifar: Lopalco ha parlato della situazione delle vaccinazioni antinfluenzali nella regione Puglia, che rispecchia, in molti casi, anche la situazione nazionale. “Quest’anno stiamo assistendo a scene paradossali di utenti che prendono d’assalto fisicamente gli ambulatori medici;  la maggior parte erano persone mai vaccinate per l’influenza. In Puglia a marzo abbiamo fatto una gara per 2 milioni e 100 mila dosi di vaccini: volevamo offrire un vaccino a tutti, ancora ne mancano; attualmente sono già state consegnate 1milione e 50mila dosi. Per fare un paragone con gli anni scorsi, nell’intera stagione si parlava di 650 mila dosi. La richiesta è triplicata negli anni”. Lopalco ha quindi commentato: “Il nostro sistema è in sofferenza e non è riuscito a far distribuire ai medici le dosi necessarie nel tempo necessario. Se la distribuzione fosse stata fatta attraverso le farmacie, sarebbe stata sicuramente più morbida. Quest’anno, per dinamiche locali, non siamo riusciti a chiudere in tempo l’accordo con i farmacisti, almeno per la distribuzione dei vaccini. Abbiamo però già pronto un accordo per il prossimo anno, per la distribuzione del vaccino nelle farmacie”.

Durante l’incontro si è parlato dell’esempio di altri Paesi europei nella distribuzione e somministrazione del vaccino, da parte del farmacista o di operatori sanitari. Lopalco ha commentato: “Del vaccino antinfluenzale conosciamo bene i profili di sicurezza. Per questa vaccinazione è ora di interessare la rete delle farmacie per essere parte attiva della strategia di distribuzione e somministrazione”.

Il panorama europeo sul fronte delle vaccinazioni, con ottimi risultati in termini di aumento delle adesioni dei cittadini, è stato illustrato da Ilaria Passarani, Segretario Generale Pharmaceutical Group of the European Union (PGEU): “In alcuni paesi i vaccini in farmacia sono una realtà consolidata. L’antinfluenzale può essere somministrato da farmacisti in otto Paesi europei: Danimarca, Irlanda, Francia, Grecia, Norvegia, Svizzera, Regno Unito e Portogallo; la somministrazione è iniziata anche in alcune zone della Germania in via sperimentale. Ci sono poi paesi in cui possono essere somministrati in farmacia ma da altri operatori (non farmacisti), come Croazia, Estonia, Finlandia e Paesi Bassi. In alcuni Paesi tra cui Irlanda, Estonia e Regno Unito si possono somministrare altri vaccini oltre a quello antinfluenzale come pneumococco, herpes zoster e in Estonia quello da encefalite da zecche”.


Nella foto: Pierluigi Lopalco

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