Il Presidente Michele Conversano spiega: “Chiediamo al Ministero della Salute, alle Regioni e alle ASL una chiamata attiva di adulti e anziani per tutte le vaccinazioni indicate dal Piano Nazionale, la gratuità di tutte le coorti previste e l’obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari. Sarebbero state azioni necessarie già in passato ma oggi, di fronte alla pandemia, lo sono più che mai”
Tra le richieste anche quella di incrementare l’impegno per le campagne informative. Ma in attesa che si muovano le istituzioni l’Associazione HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’invecchiamento lancia la campagna social “#Oggipiùchemai”

Roma, 1 Ottobre 2020

L’Italia ha fatto grandi progressi nell’ambito delle coperture vaccinali, ma ancora molto c’è da fare: quella che sta cominciando sarà la prima vera stagione influenzale nel periodo della pandemia, oggi più che mai occorre spingere sull’acceleratore delle immunizzazioni, a partire dalle categorie a maggior rischio. Perché ciò avvenga con successo serve che le istituzioni nazionali e regionali remino nella stessa direzione: ci sono almeno 8 azioni che si possono intraprendere e che possono davvero fare la differenza”. Con queste parole il Dott. Michele Conversano, Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico di HappyAgeingAlleanza italiana per l’invecchiamento attivo, la prima organizzazione che riunisce al suo interno una forte componente scientifica e una importantissima rappresentanza sociale, ha aperto l’Assise nazionale sull’immunizzazione dell’adulto e dell’anziano, tenutasi questa mattina al Centro Congressi Frentani di Roma alla presenza di rappresentanti sindacali, istituzioni nazionali e regionali e giornalisti.

Momento centrale del convegno è stata la presentazione del Position paper sulle “Vaccinazioni dell’adulto/anziano nella stagione 2020/2021” che contiene appunto 8 chiare richieste, supportate da dati scientifici e bibliografici e considerazioni indirizzate al Ministero, alle Regioni e alle ASL.     

Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 – si legge nel position paper – poneva degli obiettivi di copertura vaccinale da raggiungere nel corso del triennio 2017-2019, ma che in realtà non sono stati completati. “Era previsto un raggiungimento di coperture per la vaccinazione antinfluenzale del 75% come obiettivo minimo perseguibile e del 95% come obiettivo ottimale negli over 65 e nei gruppi a rischio inclusi nei LEA; un raggiungimento nei 65enni di coperture per la vaccinazione antipneumococcica del 75% e di coperture per la vaccinazione anti Herpes Zoster (HZ) del 50% nel 2019. Ma la copertura vaccinale dell’antinfluenzale nel periodo 2018-2019 è stata solo del 53,1%, mentre non sono note le coperture vaccinali su base nazionale dell’antipneumococcica e dell’anti HZ”, ha spiegato Conversano. Ed è anche per questa mancanza di informazioni chiare che tra le 8 richieste si trova quella rivolta alle Regioni e alle ASL di “istituire urgentemente l’anagrafe vaccinale dell’adulto e dell’anziano, condivisa tra Dipartimenti di Prevenzione, Medici di Medicina Generale e Medici Specialisti”, come già previsto dal Decreto Ministeriale del Ministero della Salute del 17 settembre 2018.

Recentemente il Paese ha fatto un ulteriore passo avanti sulla strada di una più ampia immunizzazione: la Circolare del Ministero della Salute sulle vaccinazioni per l’influenza 2020-2021 prevede infatti per questo autunno-inverno, già a partire da ottobre, un allargamento della platea di persone a cui è raccomandato il vaccino antinfluenzale: i bambini da 0 a 6 anni, gli adulti a partire da 60 anni (prima era per gli over-65), gli operatori sanitari e gli anziani ospitati nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA). Alla base di questo allargamento c’è stata proprio la circolazione del nuovo coronavirus: una vaccinazione più estesa, dunque, dovrebbe consentire di ridurre i possibili malati di influenza stagionale – i cui sintomi iniziali sono simili a quelli provocati dal Covid-19 – e distinguerli più facilmente da quelli di Covid-19. Ma per raggiungere questi obiettivi serve una strategia complessiva, che potrebbe essere quella suggerita dai punti sviluppati sotto forma di richieste nel documento e così sintetizzate dal Presidente del CTS Michele Conversano: “Chiediamo al Ministero della Salute, alle Regioni e alle ASL una chiamata attiva di adulti e anziani per tutte le vaccinazioni previste dal Piano Nazionale, l’obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari, cosa che alcune Regioni hanno già previsto, la gratuità per tutte le coorti previste dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV), e dunque una rivalutazione degli indicatori LEA (Livelli essenziali di assistenza)  da parte del Ministero. Sarebbero state azioni necessarie già in passato, oggi, di fronte alla pandemia, lo sono più che mai”.

Tra le richieste ve ne sono poi due di carattere più strettamente organizzativo: la prima rivolta a tutti i livelli istituzionali di “istituzionalizzare i rapporti di collaborazione tra la Medicina Generale, gli specialisti che si occupano di categorie a rischio e i Dipartimenti di Prevenzione in un quadro di potenziamento della Sanità Pubblica territoriale” e la seconda, rivolta in maniera specifica alle Regioni e alle ASL, di “essere tempestivi nella programmazione e pronti a recepire l’innovazione su ogni fronte (tecnologico, scientifico ed organizzativo)”.

In questi giorni assistiamo ad un acceso dibattito relativo alla sufficiente disponibilità di vaccini per questa stagione e al come e al dove dovranno essere resi disponibili ed effettuati – ha spiegato Michele Conversano in riferimento a questo ultimo punto – A noi non interessa entrare nella polemica della distribuzione ma certo è, e lo avevamo detto già prima dell’estate, che era necessario muoversi per tempo per assicurarsi un numero di dosi adeguato alle maggior necessità di questo autunno. La programmazione è fondamentale, siamo ancora in tempo per fare bene, l’importante è andare oltre le abitudini del passato dove necessario: si potrebbe effettuare le vaccinazioni in luoghi alternativi agli ambulatori, come i palasport o in modalità “drive-in”, sono questi alcuni dei suggerimenti contenuti nel nostro documento. L’importante è raggiungere l’obiettivo di immunizzare la maggior percentuali possibili delle coorti indicate dal Piano. Due delle quattro vaccinazioni consigliate ai più anziani, l’influenza e la polmonite da pneumococco, servono infatti a prevenire malattie respiratorie. Evitare di essere suscettibili a queste patologie permetterà di avere un sistema immunitario capace di rispondere meglio alla circolazione del virus ed evitare sovraffollamento nei Pronto Soccorso. Anche un’infezione da herpes zoster (HZ), tuttavia, pur non rappresentando un potenziale pericolo a livello respiratorio, comprometterebbe sicuramente le condizioni dell’anziano. Il richiamo decennale della vaccinazione contro difterite, tetano e pertosse dovrebbe essere incentivato dalle Regioni e costantemente monitorato dal Ministero, per questo motivo è necessario vaccinarsi e farlo adesso”.

L’ultima, ma certo non per importanza, delle 8 richieste avanzate da HappyAgeing è quella rivolta a tutti i livelli istituzionali di “incrementare l’impegno di tutti in campagne informative per la sensibilizzazione sul rischio delle malattie e sui vantaggi delle vaccinazioni”. In attesa e auspicando che si provveda a questo tempestivamente e con messaggi coerenti su tutto il territorio HappyAgeing ha deciso intanto di promuovere una propria campagna social di livello nazionale il cui slogan non poteva che essere “#Oggi più che mai”, la cui anteprima è stata presentata oggi nel corso dell’evento. Obiettivo della campagna, realizzata con il contributo non condizionante di GSK , Pfizer e Seqirus, è quello di sensibilizzare e incentivare le persone a vaccinarsi, spingere le Regioni ad effettuare le chiamate attive per le vaccinazioni e allo stesso tempo garantire che questo diritto venga riconosciuto: perché vaccinarsi contro influenza e pneumococco, Herpes Zoster e difterite-tetano-pertosse può proteggere anche chi non può riceverlo, come accade ai bambini troppo piccoli, agli immunodepressi o a coloro che sono allergici. Protagonisti della campagna saranno due Vacciomini che in una serie di strisce a fumetti racconteranno il valore dell’immunizzazione. Un tono ironico e divertente che consentirà di parlare anche ad un pubblico più ampio e che si affiancherà a contenuti più istituzionali e autorevoli come quelli degli esperti, attraverso approfondimenti editoriali e rubriche mensili sull’andamento del picco epidemico. La campagna partirà il 2 ottobre in occasione della Giornata Mondiale dei Nonni e verrà veicolata sui canali social FacebookInstagram e Twitter.

All’evento hanno partecipato Giovanni Rezza, Direttore Generale Dipartimento della Prevenzione del Ministero Salute, Silvio Brusaferro, Presidente Istituto Superiore di Sanità, ISS, Silvestro Scotti, Segretario Generale Nazionale Federazione Italiana Medici di medicina Generale, FIMMG, Elena Carnevali, Capogruppo PD XII Commissione Affari Sociali della Camera, Annamaria Parente, Presidente XII Commissione Senato della Repubblica, Tiziana Frittelli, Presidente di Ferdesanità-Confederazione Federsanità Anci regionali, Ivan Pedretti, Segretario Generale SPI-CGIL, Piero Ragazzini, Segretario Generale FNP-CISL, Carmelo Barbagallo, Segretario Generale UILP-UIL, Serafino Zilio, Segretario Nazionale FAP-ACLI e Sandra Zampa, Sottosegretario di Stato Ministero della Salute. L’incontro è stato moderato da Annalisa Manduca, giornalista Rai Radio 1, ed è stato realizzato con il contributo non condizionante di GSK, MSD, Pfizer, Sanofi Pasteur e Seqirus.


 

DICHIARAZIONI DEI MEMBRI DI HAPPYAGEING

Questa campagna ribadisce l’importanza delle vaccinazioni, per tutti i cittadini e in particolare per le persone anziane, per le quali va promossa non solo quella antinfluenzale ma anche quelle antipneumococcica e contro l’Herpes Zoster.

La maggiore diffusione delle vaccinazioni è uno dei tasselli essenziali delle politiche di prevenzione, che, insieme all’adozione di uno stile di vita sano lungo tutto l’arco della vita, possono favorire un invecchiamento attivo e in salute.

Per un’efficacia campagna di vaccinazione e prevenzione sono necessari anche il potenziamento della medicina del territorio e il rilancio del servizio sanitario nazionale (anche utilizzando le risorse del Mes), politiche ora più che mai fondamentali per tutelare la salute delle persone anziane e dell’intera collettività.”

Carmelo Barbagallo, Segretario Generale Uil Pensionati

 

L’arrivo della stagione invernale quest’anno preoccupa tutti, sia per il probabile aumento dei casi di Covid-19, sia per la diffusione dell’influenza stagionale. I dati a nostra disposizione dicono che il livello di copertura è ancora basso, tanto è vero che in media solo il 16,8% della popolazione si vaccina contro l’influenza e che tra gli anziani si arriva al 54,6%. Per ridurre significativamente la morbosità, le complicanze e la mortalità a causa dell’influenza bisognerebbe fare di più, come richiesto dall’OMS e dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, che ci indicano il 75% come obiettivo minimo perseguibile, e il 95% come obiettivo ottimale negli ultrasessantacinquenni e nei gruppi a rischio. Una maggiore immunizzazione aiuterebbe sicuramente l’intero sistema sanitario, sia perché ridurrebbe gli accessi ai pronto soccorso e i ricoveri per le complicanze dell’influenza e dello pneumococco, sia perché limiterebbe la circolazione di questi virus patogeni negli ambienti ospedalieri, permettendo al personale sanitario di concentrarsi sui malati gravi di Covid-19 e di altre patologie. È per questo che chiediamo al Governo di incrementare la platea delle persone vaccinate a partire dai più fragili, dagli anziani, dai bambini, agli immunodepressi, ai malati oncologici, rafforzando le iniziative di comunicazione con le famiglie e con la popolazione in generale sulla necessità di effettuare le vaccinazioni, tranquillizzandoli sulla loro sicurezza e sulle misure preventive adottate per garantire la prevenzione della trasmissione anche del nuovo Coronavirus”.

Piero Ragazzini, Segretario Generale FNP-CISL

 


La SIGG reputa fondamentale garantire l’accesso ai vaccini a chiunque abbia indicazione a praticarli, in età geriatrica o meno. Nel caso degli anziani il vaccino antiinfluenzale e l’antipneumococcico hanno un valore particolare. Infatti, lo studio intersocietario italiano Epicovid, che ha tra i promotori la SIGG, ha documentato che tali vaccinazioni, specie l’antiinfluenzale, si associano con un minore rischio di sviluppare l’infezione da Covid19. Mentre non è semplice spiegare questo reperto, che peraltro trova conferma in casistiche estere, le più ampie non ancora pubblicate, ne è indubbio il valore pratico. Vaccinare significa non solo ridurre il rischio di contrarre le relative infezioni respiratorie diverse dalla Covid19 e, così, i problemi interpretativi e gestionali che il diffondersi di più infezioni respiratorie comporta, ma anche prevenire la stessa Covid19. Esiste quindi un razionale molto serio a promuovere tali vaccinazioni in attesa che un vaccino antiCovid19 sia reso disponibile. L’anziano, il più vulnerabile alla Covid19, ma anche il malato cronico di qualunque età, dovrebbe essere destinatario privilegiato delle campagne vaccinali.

Raffaele Antonelli Incalzi, Presidente SIGG

 


La sfida della prevenzione è una ‘sfida di sistema’, che deve andare oltre i limiti delle diverse istituzioni, superare i confini tra servizi sanitari e sociali, promuovere l’integrazione tra differenti professionalità, attribuire una effettiva ed efficace ‘centralità’ alla persona e al suo percorso di cura e di vita. La pandemia ci ha drammaticamente insegnato che la salute collettiva non può essere solo un diritto, ma anche un dovere della comunità. E, in questo senso, la responsabilità dei singoli di favorire corretti comportamenti, primo fra tutti sensibilizzare alla pratica della vaccinazione soprattutto in età adulta, deve aiutarci a riscoprire un senso di appartenenza. È il momento delle alleanze ora più che mai: tra operatori e cittadini, tra mondo sanitario e comunità locali. Il dovere della Comunità è quello di garantire nella prevenzione il benessere proprio e altrui e, soprattutto nell’ottica di una visione di salute one health, non si può prescindere da una sottolineatura di un dovere individuale teso a preservare la salute della comunità e dei più fragili, in tutte le politiche tese al benessere collettivo, con un senso di responsabilità imprescindibile soprattutto in questo momento storico”.

Tiziana Frittelli, Presidente Nazionale Federsanità

 

Mai come ora, il concetto di prevenzione risulta cruciale per garantire agli anziani una qualità di vita che sia il più a lungo possibile attiva ed in buona salute. Le vaccinazioni, soprattutto quelle antiinfluenzale, antipneumococco e contro l’herpes zooster, sono strumenti fondamentali di prevenzione assieme ai programmi di attività fisica, alimentazione corretta e monitoraggio delle malattie croniche con l’impiego appropriato delle terapie. La Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT) sostiene con forza l’idea che non sia mai troppo tardi per adottare strategie di prevenzione; anzi queste sono maggiormente utili negli anziani più a rischio di complicanze severe o sequele importanti alla fase acuta di malattia. Per questo SIGOT condivide ampiamente la campagna sulle vaccinazioni promossa da HappyAgeing (Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo) che il 1 ottobre presenterà un documento importante sulla Immunizzazione dell’Adulto e dell’Anziano”.

Alberto Pilotto, Presidente SIGOT


 

LA CAMPAGNA SOCIAL 2020
#Oggipiùchemai
Il vaccino difende la vita

È la campagna social 2020 di Happyageing che ha come obiettivo quello di sensibilizzare gli over 65, ma non solo, sull’importanza dell’immunizzazione, uno dei 5 pilastri dell’invecchiamento attivo. Il tema al centro della campagna sarà la vaccinazione come strumento di prevenzione, di protezione individuale e di prevenzione collettiva e la sua importanza nel contesto attuale dell’emergenza COVID-19.

Protagonisti sui canali social di Happyageing (Facebook e Twitter) i due VacciOmini, due character illustrati che attraverso una serie di strisce a fumetti ci racconteranno il valore della vaccinazione. Al centro di ogni striscia le vaccinazioni previste dal PNPV per gli anziani: antinfluenzale, antipneumococcica, anti-herpes zoster e il richiamo del Vaccino DTPa (Difterite-Tetano-Pertosse acellulare). Il tono di voce della campagna sarà impostato su due diversi registri, quello ironico e divertente del VaccioMino e quello più istituzionale.

Grazie al contributo di diversi specialisti, verranno realizzati approfondimenti editoriali e una rubrica mensile per fare il punto della situazione sull’emergenza Covid-19 e sull’andamento dell’influenza in Italia.

HappyAgeing è l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, nata nel 2014 per promuovere nel nostro Paese politiche e iniziative volte a tutelare la salute dell’adulto e dell’anziano e a sviluppare le indicazioni della Commissione europea sul fronte dell’invecchiamento attivo. HappyAgeing è la prima organizzazione che riunisce e fa dialogare – per identificare ed attuare politiche a favore di un invecchiamento attivo ed in salute – una forte componente scientifica ed una importantissima rappresentanza sociale. Di HappyAgeing fanno parte Federsanità ANCI, Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, Società Italiana di Igiene, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL e Federazione Anziani e Pensionati ACLI. Le modalità operative dell’Alleanza si realizzano attraverso la confluenza di tutte le realtà che si occupano del benessere degli anziani e lo sviluppo e la replicazione sul piano nazionale di esperienze realizzate con successo nel contesto locale e validate scientificamente dai partner di HappyAgeing.

HappyAgeing è membro dell’International Federation of Ageing-IFA, prestigiosa organizzazione non governativa internazionale impegnata per garantire l’invecchiamento attivo in salute su scala globale. L’IFA è osservatore permanente presso le Nazioni Unite.

Federsanità ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) è il soggetto istituzionale che organizza Aziende Sanitarie Locali e Ospedaliere e Conferenze dei Sindaci e che agisce come strumento sul piano della rappresentanza per i Comuni.

Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) è un’associazione che si propone di tutelare i diritti e la dignità delle persone anziane, specie se disabili e fragili. La SIGG ritiene che lo studio dell’invecchiamento sia indispensabile per una corretta applicazione degli interventi terapeutici ed assistenziali.

La mission di Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT) consiste nella promozione della Geriatria nei diversi contesti del sistema sanitario nazionale, con una particolare attenzione per la Geriatria ospedaliera, la continuità ospedale-territorio e le cure prolungate extraospedaliere.

Si prefigge di promuovere la formazione e la ricerca clinica in Geriatria e di intrattenere una costante interlocuzione con Istituzioni, portatori di interesse e media, proponendo strategie di politica sanitaria basate sull’evidenza scientifica e finalizzate al miglioramento dell’assistenza sanitaria alle persone anziane in Italia.

La Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) è l’associazione scientifica dei medici che operano nell’ambito della Medicina Fisica e Riabilitativa e non ha fini politici o sindacali. È stata costituita a Torino nel 1958 ed attualmente conta oltre 2800 iscritti. Raggruppa specialisti che operano in diversi campi della riabilitazione.

La Società Italiana di Igiene (SITI), fondata da Gaetano Pini nel 1878, promuove il progresso scientifico e culturale nel campo dell’Igiene, Epidemiologia, Sanità Pubblica, Medicina Preventiva e di Comunità, Programmazione, Organizzazione, Management ed Economia sanitaria, nonché in tutte le altre sue possibili articolazioni funzionali.

Il Sindacato Pensionati Italiani (SPI) è il sindacato generale delle pensionate, dei pensionati e delle persone anziane aderenti alla CGIL; organizza e tutela i pensionati di tutte le categorie del lavoro, soggetti a qualsiasi regime pensionistico.

La Federazione Nazionale dei Pensionati (FNP) aderenti alla CISL è nata nel 1952. L’attività svolta dalla FNP si è progressivamente evoluta dall’iniziale sindacalismo fino ad assumere il profilo di una strategia politico-sindacale di articolata tutela e di rivendicazione dei bisogni degli anziani.

L’Unione Italiana Lavoratori Pensionati (UILP) è il sindacato di categoria che associa gli anziani e i pensionati della UIL. La UILP ha oggi circa 700mila iscritti. Le donne costituiscono circa il 54% degli iscritti. L’organizzazione punta ad esaltare il ruolo sociale dell’anziano.

La Federazione Anziani e Pensionati ACLI (FAP ACLI) è l’organizzazione che raggruppa gli anziani che si riconoscono nelle ragioni dell’Associazione cristiana dei lavoratori italiani. Ha una presenza capillare su tutto il territorio nazionale ed è attiva in diversi comparti del Terzo settore

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