Susanna Esposito, a proposito dell’annunciata l’accelerazione del piano vaccini che permetterà già nei prossimi giorni di avviare la Fase 3: “Dubbi legittimi ma nessuno è di serie B, non c’è tempo di scegliere il vaccino ideale.
La riapertura della scuola non ha inciso sul numero di morti: 20-49 anni gli adulti più contagiosi. Il vaccino non è l’unica arma: incrementare il contact tracing e i test rapidi tra gli studenti”

Roma, 10 Febbraio 2021

I vaccini che saranno somministrati agli insegnanti e al personale scolastico garantiscono una efficacia sufficiente al raggiungimento dell’immunità del sistema scuola e Università.

È quanto sostiene Susanna Esposito, Presidente WAidid e Professore Ordinario di Pediatria all’Università di Parma, a proposito dell’annunciata accelerazione del piano vaccini che, in anticipo rispetto a quanto programmato, permetterà già nei prossimi giorni di avviare la Fase 3 (che coinvolge il personale scolastico e universitario docente e non docente, ma anche altre categorie considerate maggiormente a rischio come le forze dell’ordine, il personale e gli ospiti delle carceri e altre) in parallelo alla Fase 1

I dubbi sull’efficacia del vaccino riservato al personale scolastico e universitario docente e non docente – ha spiegato la professoressa Susanna Esposito sono legittimi. Tuttavia, l’accelerazione del piano vaccinale che permette di anticipare i tempi è una buona notizia. Seppur in attesa di definire l’impatto che i nuovi vaccini avranno sul contagio, non c’è dubbio sul fatto che il loro impiego permetterà di raggiungere una sorta di immunità del sistema scuola e Università, assolutamente prioritaria in questa fase”.

Si all’impiego nel vaccino nelle scuole e nelle Università anche al di sotto dei 55 anni. Nessun dubbio sull’efficacia dei nuovi vaccini e nessun rischio per la salute delle persone. 

Il personale scolastico – continua la Professoressa Esposito  ricopre un enorme ruolo sociale, non inferiore a quello dei medici e del personale sanitario. È assolutamente prioritario garantire a questa categoria la protezione dai rischi di contagio, così come è necessario rispondere ai dubbi e rassicurare gli indecisi sia sull’efficacia della somministrazione, sia sulla sicurezza dei vaccini sgomberando il campo da pregiudizi e fake news. Come gli altri vaccini, anche quelli per il Covid, indipendentemente dal tipo, possono procurare all’indomani della somministrazione effetti collaterali prevalentemente lievi e locali nella sede di iniezione, senza che esista alcun rischio per la salute delle persone”.

Il piano vaccinale non rappresenta l’unica arma a disposizione per garantire il regolare svolgimento delle lezioni da qui alla fine dell’anno scolastico. Secondo la Prof.ssa Esposito, infatti, è necessario integrare l’azione di monitoraggio, in particolare avviare un maggior numero di test rapidi su tamponi tra la popolazione studentesca.  

Ѐ ormai confermato – spiega la Professoressa Esposito – che la trasmissione di SARS-CoV-2 è sostenuta principalmente dai gruppi di età 20-49 anni e che questa fascia di popolazione continua ad essere quella che contribuisce in modo deciso alla diffusione del virus. Ne è prova che la riapertura della scuola non ha comportato un aumento sostanziale delle morti attribuibili a COVID-19. I ragazzi dei licei si sono ammalati soprattutto nelle attività extra-scolastiche. È, tuttavia, importante affiancare al piano di vaccinazione del personale scolastico, quella di monitoraggio tra gli studenti, aumentando l’attività di contact tracing e rendendo sistematici i test e i tamponi tra la popolazione studentesca”. 


Bibliografia:

Li et al. Science 2021. 02 Feb 2021: eabe8372
https://science.sciencemag.org/content/early/2021/02/01/science.abe8372

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