La Professoressa Maria Rosaria Capobianchi, Direttore della UOC Laboratorio di Virologia, Istituto Nazionale per le Malattie Infettive (INMI) “L. Spallanzani”, è stata una delle prime in Italia ad essere vaccinata contro il Coronavirus

Roma, 27 Dicembre 2020

La Professoressa Maria Rosaria Capobianchi, l’infermiera Claudia Alivernini e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli, alle ore 7,20 sono stati i primi in Italia a ricevere il vaccino anti Covid-19 stamane all‘Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma.

Lo avrei fatto anche se non fossi stata inserita fra i primi – dice la Professoressa Capobianchi – è importante che nessuno si tiri indietro e che siamo disponibili a questa scelta che è una scelta sicura, di altruismo e amore per i nostri cari e per la comunità. 

Le fasi della sperimentazione del vaccino sono state svolte tutte con la massima serietà – prosegue la Professoressa Capobianchi – basta ricordare che a persone che facevano grande pressione perché si accorciassero i tempi sono state opposte ferme reazioni, addirittura minacce di uscire fuori dal gioco se non si fossero rispettate, se non si fosse data al mondo della scienza e delle agenzie regolatorie l’opportunità di fare tutto quello che è necessario, per scegliere il vaccino più efficace, il vaccino più sicuro e per essere sicuri che abbiamo uno strumento che offra dei vantaggi che sono di gran lunga a livello infinito rispetto a quelli che sono gli effetti collaterali“.

La Professoressa Maria Rosaria Capobianchi, dal 2000 ricopre il ruolo di Direttore della UOC Laboratorio di Virologia, Istituto Nazionale per le Malattie Infettive (INMI) “L. Spallanzani” e dal 2015 è anche Direttore del Dipartimento di Epidemiologia, Ricerca Preclinica e Diagnostica Avanzata, Istituto Nazionale per le Malattie Infettive (INMI) “L. Spallanzani”. È stata lei, alla guida del suo team, a isolare e sequenziare, tra i primi ricercatori al mondo, il 2 Febbraio 2020, il Coronavirus Sars-CoV-2 responsabile della pandemia. Una ricerca che ha contribuito ad accelerare la ricerca di cure e vaccini per contrastare la pandemia.

Capobianchi è laureata in Scienze Biologiche e specializzata in Microbiologia e Virologia. Ha una più che ventennale esperienza in Virologia, con particolare attenzione ai meccanismi di difesa antivirale innata e adattativa, alla patogenesi, alla caratterizzazione molecolare, alle infezioni emergenti, al disegno e validazione di metodi diagnostici virologici innovativi. I suoi principali interessi di ricerca sono: meccanismo di produzione ed azione dell’interferon, virus emergenti, infezioni virali persistenti, patogenesi dell’AIDS, allestimento e standardizzazione di tecniche diagnostiche.

È membro del “WHO collaborating center for the for clinical care, diagnosis, response and training on Highly Infectious Diseases” e partecipa a numerosi network internazionali sulla risposta alle epidemie determinate da agenti emergenti e/o inattesi. Nel campo della risposta alle infezioni emergenti determinate da eventi naturali o da rilascio deliberato, collabora con numerose organizzazioni di salute pubblica (WHO, ECDC, Ministero della Salute Italiana), ed è consulente del Centro Nazionale Trapianti per le infezioni virali nei trapianti.

È Cavaliere al merito della Repubblica per essersi particolarmente distinta nel servizio della comunità durante l’emergenza coronavirus.

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