Giornata Mondiale del benessere sessuale. I servizi offerti dall’ASST dei Sette Laghi

Il 4 Settembre ricorre la Giornata Mondiale del benessere sessuale istituita dall'OMS

Varese, 4 Settembre 2019

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito il “benessere sessuale” come “uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale in relazione alla sessualità” che non coincide solo con l’assenza di malattia, disfunzioni o infermità. 

Non solo: il benessere sessuale è indice di uno stato di salute generale. Al contrario, problematiche legate alla sessualità posso rappresentare un campanello d’allarme per disturbi più seri, soprattutto dell’ambito cardiovascolare.

Lo conferma il Dott. Fabrizio Scroppo, andrologo, oltre che urologo, in servizio nell’Urologia dell’Ospedale di Circolo, diretta dal Dr. Giovanni Saredi: “Il benessere sessuale e riproduttivo correla con lo stato di salute generale, fisica e psichica, dell’individuo. Disturbi come, ad esempio, la disfunzione erettile sono spesso dovuti a problemi vascolari e non vanno assolutamente trascurati. Diagnosticarli per tempo può permettere, in alcuni casi, di anticipare un infarto miocardico o altri eventi cardiovascolari avversi addirittura con quattro anni di anticipo! Comuni alle malattie cardiovascolari sono anche i fattori di rischio: fumo, alcool, obesità, sedentarietà, droghe, farmaci hanno effetti deleteri anche sulla salute sessuale e riproduttiva“.

I Servizi di Andrologia, come quello attivo nell’Urologia dell’Ospedale di Circolo, si occupano nello specifico di tutte le problematiche maschili legate alla sessualità. “Disturbi con un’incidenza importante – spiega il Dott. Giovanni Saredi, responsabile dell’Urologia varesina – basti pensare che le problematiche legate all’infertilità riguardano il 15-20% delle coppie e che nel 50% dei casi la causa è solo o anche maschile. Ma l’andrologia non si occupa solo delle problematiche legate alla riproduzione. La disfunzione erettile, ad esempio, riguarda il 13% della popolazione maschile in Italia e tale percentuale cresce all’aumentare dell’età. E’ proprio dalla consapevolezza che esiste un bisogno di salute in questa direzione che è nato il servizio di Andrologia“.

L’attività è sia di tipo ambulatoriale che chirurgico. 

Nel dettaglio, nell’Ambulatorio di Andrologia afferiscono pazienti con problematiche dell’apparato urogenitale maschile (disfunzione erettile, induratio penis plastica, eiaculazione precoce, anomalie morfologiche, disfunzioni di sviluppo e flogistiche dell’apparato genitale maschile, alterazioni ormonali, varicocele, solo per citari tra le più frequenti). Si eseguono esami diagnostici quali eco-color-doppler penieno, eco-color-doppler scrotale, ecografie prostatiche e delle vie seminali, si seguono programmi di riabilitazione dopo chirurgia pelvica, come la prostatectomia radicale.  

Un ambulatorio è dedicato alla diagnosi e al trattamento della infertilità maschile presso il Centro PMA dell’Ospedale Filippo Del Ponte, afferente alla Ginecologia e Ostetricia diretta dal Prof. Fabio Ghezzi

Complessivamente, l’attività ambulatoriale riguarda quasi 700 pazienti all’anno.

Per quanto riguarda, invece, l’attività chirurgica dedicata all’Andrologia, essa conta circa 160 operazioni all’anno comprendenti gli interventi per il prelievo di spermatozoi, anche con tecniche microchirurgiche, la terapia del varicocele con tecniche mini-invasive in anestesia locale, la chirurgia degli incurvamenti penieni congeniti e acquisiti, e la chirurgia oncologia peniena e testicolare. 

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