14 May 2026

A cosa è dovuta l’obesità?

Condividi sui social

Indice dei contenuti
Sono 800 milioni le persone nel mondo che soffrono di obesità, 23 milioni solo in Italia. In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità da poco conclusa proviamo a capire da cosa dipende questo disturbo così diffuso.

Di Melania Sorbera

Nella maggioranza dei casi, l’obesità è conseguenza di un’alimentazione eccessiva (iperalimentazione), spesso unita ad abitudini di vita sedentarie. In altri termini, l’obesità compare quando le calorie complessivamente introdotte con la dieta eccedono il fabbisogno calorico o energetico dell’organismo. Il fabbisogno energetico dell’individuo è determinato in parte dalla quantità di energia necessaria per mantenere le funzioni vitali dell’organismo a riposo, valore metabolico di base e in parte dall’attività fisica.

Studi recenti hanno evidenziato la base genetica dell’obesità. Ne consegue che, in presenza di una simile predisposizione, l’alimentazione troppo abbondante e ipercalorica, la scarsa attività fisica e, molto spesso, l’ambiente in cui si vive favoriscono l’instaurarsi dell’obesità.

L’obesità è ormai considerata una malattia sociale, le cui conseguenze a livello di morbilità e mortalità hanno indotto l’OMS, oltre che vari studiosi e ricercatori a lanciare ripetuti gridi di allarme al riguardo. Questi appaiono tanto più giustificati in quanto l’obesità risulta in aumento nelle popolazioni dei Paesi più avanzati e in particolare tra le giovani generazioni.

Come si fa a dimagrire? L’unico sistema valido per perdere peso superfluo è quello di spostare il bilancio energetico in modo tale che l’energia introdotta con l’alimentazione diventi minore di quella spesa per l’attività fisica. Pertanto è necessario attenersi scrupolosamente a una dieta povera di calorie ma giustamente equilibrata, prescritta dal medico e svolgere una regolare attività fisica. Il dimagrimento deve, infatti, avvenire in modo lento e controllato. L’attività fisica gioca un ruolo importante nella perdita del peso. Questa deve però essere seguita con costanza e regolarità e non limitandosi a momentanei brevi accessi di dinamismo. Vi sono farmaci in grado di provocare una diminuzione temporanea dell’appetito e aiutare il paziente nel mangiare meno. La perdita di peso conseguente al loro uso, tuttavia, non è dovuta a un mutamento delle funzioni organiche e perciò è raramente costante. E’ da ricordare che disposizioni del ministero della Salute vietano la produzione e la vendita dei farmaci dimagranti.

Medical Excellence
Informazione medico-scientifica

La redazione di Medical Excellence racconta la sanità con rigore, fonti verificate e attenzione alla qualità dell’informazione per cittadini e professionisti.