Al Giglio di Cefalù impiantata una mega protesi femorale di 22 centimetri su paziente con metastasi

Filippo Boniforti, Giuseppe Perrucchini e Giovanni Albano
Attivati i primi interventi di ortopedia oncologica alla Fondazione Giglio di Cefalù

Cefalù (PA), 4 Luglio 2019

Prime procedure chirurgiche per l’ortopedia oncologica della Fondazione Giglio di Cefalù, recentemente attivata. Ad essere stata trattata è stata una metastasi ossea di una paziente siciliana di 65 anni con carcinoma renale. La lesione, non curata, aveva eroso l’intero femore distale provocando dolori incontrollabili e impedendo la deambulazione della paziente.

Alla donna è stato necessario resecare la parte distale del femore fino al ginocchio ed impiantare una mega-protesi, sostitutiva del femore, estesa 22 centimetri e connessa a protesi articolare del ginocchio.

L’intervento, durato 5 ore, ha visto come primo operatore il neo oncoortopedico del Giglio, Giuseppe Perrucchini, con l’ausilio del responsabile dell’ortopedia Filippo Boniforti, dell’ortopedico Michele Saporito, del chirurgo vascolare Gaetano Mauceri e dell’anestesista Salvo Napoli.

L’intervento è stato preceduto, il giorno prima, da una procedura di embolizzazione, della voluminosa lesione, eseguita dal radiologo interventista Franco Valenza presso la radiologia di Villa Sofia a Palermo. Questa procedura ha consentito la chiusura dei vasi sanguigni (della lesione) per evitare il formarsi di gravi emorragie durante l’intervento.

L’obiettivo raggiunto – ha detto Perrucchiniera di ridare qualità di vita e autonomia alla paziente che ha ripreso a camminare ed è già stata dimessa”. 

La degenza è stata di 12 giorni nei quali è stato avviato anche il percorso riabilitativo. 

Perrucchini ha anche sottolineato “la multidisciplinarità e la complessità dell’intervento che ha registrato, in questo caso, il coordinamento tra onco-ortopedico, radiologo interventista, ortopedici, chirurgo vascolare, anestesisti, infermieri e fisioterapisti dell’ortopedia, un lavoro che ha coinvolto tutto il blocco operatorio: il più grande risultato – ha affermato – è stato l’ottimo lavoro di squadra”.

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano. “Abbiamo attivato nel nostro istituto – ha detto – una super specialità ortopedica auspicando di poter offrire, in linea con le indicazioni dell’Assessore Razza, il nostro contributo alla sanità regionale e ai tanti siciliani che si sono rivolti ad altri Istituti del nord Italia”.

L’altra procedura di ortopedia oncologica è stata eseguita su un paziente ricoverato nel reparto di oncologia del Giglio, diretto da Massimiliano Spada

Il paziente manifestava dolore al dorso – ha spiegato l’oncoortopedico Perrucchinie dagli esami eseguiti è emersa una alterazione di una vertebra. Pertanto –  ha proseguito – è stata eseguita una biopsia percutanea della terza vertebra toracica. Attraverso il peduncolo osseo della  stessa vertebra è stato prelevato, sotto guida TAC, il tessuto patologico per l’esame istologico. Con la diagnosi – ha concluso – potrà essere avviato un percorso terapeutico”. La biopsia è stata eseguita con la collaborazione del radiologo Sergio Testai.

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