Il primo percorso di formazione per diabetologi, organizzato da AMD – Associazione Medici Diabetologi con il supporto incondizionato di Boehringer Ingelheim e di Eli Lilly, consentirà ai discenti di partecipare al processo di certificazione delle competenze


Roma, 1 Ottobre 2020

Prende il via oggi, il primo percorso di formazione per diabetologi, “Prevenzione del rischio cardiovascolare nel diabete” organizzato da AMD con il supporto incondizionato della alleanza Boehringer IngelheimEli Lilly, che consentirà ai discenti di partecipare al processo di certificazione delle competenze: “Sulla base di Prassi di Riferimento validate dall’UNI – l’Ente Italiano di Normazione – e grazie a un Ente terzo e indipendente sotto l’egida di Accredia – l’Ente Unico nazionale di accreditamento – i diabetologi saranno così i primi professionisti della salute in Italia a ottenere un riconoscimento, formale e sostanziale, delle proprie competenze”, sottolinea Paolo Di Bartolo, Presidente dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD).

 

Competenze e non solo conoscenze, poiché la formazione proposta è caratterizzata da uno spiccato taglio pratico.

Medico diabetologo esperto nella gestione della tecnologia avanzata nella cura delle persone con diabete”;
medico diabetologo esperto in gestione delle complicanze cardiovascolari in pazienti con diabete di tipo 2”;
medico diabetologo esperto in gravidanza e diabete”;
medico diabetologo esperto educatore in diabetologia”;
medico diabetologo esperto e competente in piede diabetico”;
medico esperto nella gestione della cronicità”.

Sei profili professionali che corrispondono alle maggiori sfide che la Diabetologia contemporanea si trova ad affrontare.

Chi trasmette ai professionisti della salute le competenze per una comunicazione efficace? Chi trasferisce a noi diabetologi una conoscenza approfondita sulle nuove tecnologie, oggi a disposizione delle persone con diabete? Chi ci aiuta a sistematizzare conoscenze ed esperienze sulle maggiori criticità che si accompagnano alla malattia, e cioè, ad esempio, il piede diabetico, o la gestione di una gravidanza complicata da parte di una signora con diabete? Chi ci mette in grado di gestire la complessità di un paziente cronico? Il programma di formazione ed il percorso di certificazione delle competenze vogliono rispondere esattamente a questi bisogni, in tutta la loro urgenza e concretezza. Da questo punto di vista, sono profondamente persuaso che la formazione sulle competenze, e non solo sulle conoscenze, sia il principale investimento strategico di AMD”. Così Domenico Mannino, Presidente Fondazione AMD.

Per dar luogo a risultati concreti, cioè a miglioramenti tangibili in termini di salute delle persone con diabete, non bastano più le sole conoscenze cliniche – spiega il Presidente Incoming di AMD, Graziano Di Cianni . Servono anche, ad esempio, competenze educative: saper comunicare a paziente e caregiver, convincerli, coinvolgerli fino in fondo nel percorso di cura, rendendoli protagonisti attivi della gestione della patologia. Ma per persuadere, per ingaggiare, per accompagnare lungo un percorso servono capacità nuove, nuove conoscenze, in una parola nuove competenze: ecco l’ispirazione di questi ambiziosi percorsi formativi che prendono il via fra pochi giorni”.


Nella foto: Dott. Paolo Di Bartolo

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