Alla salute dei nostri piedi ci pensa il podologo

Quanto sono importanti i piedi per il benessere della persona? Sorreggono l’intera struttura muscolo scheletrica di un individuo e funzionano come una “pompa” perché facilitano il ritorno venoso del sangue verso il cuore. Nonostante questo quando i insorgono problemi ai piedi tendiamo a trascurarne la salute. Vediamo di cosa si occupa il podologo.

di Melania Sorbera

La podologia si occupa di tutte le patologie del piede, della caviglia e degli arti inferiori, rivolgendo la sua attenzione al bambino, all’adulto, allo sportivo e all’anziano. Il percorso di cura parte dalla prevenzione, continua con la diagnosi e il trattamento. Oltre che occuparsi del benessere del piede in sé può aiutare i pazienti in caso di patologie come distorsioni, problemi di equilibrio, dolore al tallone, oppure curare sintomi causati da condizioni mediche sottostanti, come il diabete o l’artrite.

Quando richiedere l’intervento del podologo? I piedi spesso soffrono gli stress traumatici e le lunghe attese. In questo caso è facile che si manifesti dolore, intorpidimento o gonfiore. Tuttavia se questi sintomi si presentano senza una ragione apparente, possono indicare un problema sottostante che richiede una valutazione podologica. Un altro caso in cui rivolgersi al podologo è in caso si presentino i funghi. L’onicomicosi può diffondersi alle altre unghie o alle dita dei piedi se non vengono tratti nel modo giusto. Il dolore continuo al tallone, il dolore articolare al piede o alla caviglia: possono essere causati da problemi diversi. In questo caso il podologo eseguirà un esame fisico, accompagnato da eventuale esame radiografico, per determinare la causa principale e sviluppare un piano di cura. Il piede d’atleta è un’altra infezioni funginea molto diffusa. Negli stadi iniziali, l’infezione interessa l’area compresa tra le dita del piede, in genere, fra terzo e quarto dito o fra quarto e quinto dito e successivamente si può estendere alla pianta al dorso ed alle unghie con tendenza alla cronicità. Se il problema si presenta è consigliabile consultare un podologo. Le persone con diabete di tipo 1 e di tipo 2 hanno un rischio molto alto di avere problemi ai piedi. Anche in questo caso, sarebbe meglio farsi assistere da un podologo, almeno una volta all’anno, per prevenire l’insorgere di questi problemi o una loro complicazione.

Altri casi in cui il podologo si interessa della salute dei nostri piedi sono: in presenza di unghia incarnita, sotto l’unghia, infatti, potrebbe esserci un’infezione che se non trattata nel modo giusto può solo peggiorare; in caso di borsite, l’infiammazione di una borsa sierosa dell’articolazione che funge da ammortizzatore per tendini e muscoli. Questi cuscinetti se sottoposti a sfregamenti o a urti ripetuti, possono produrre infiammazioni, dolori e gonfiori nella zona di interesse. In caso di calli o duroni: questi problemi comuni possono diventare dolorosi se la pelle diventa troppo spessa. Un podologo può rimuovere aree della pelle indurita per alleviare il dolore o prescrivere un farmaco topico per trattarle. In caso di problemi di postura e soprattutto quando si è contemporaneamente in presenza di mal di schiena o dolore alle ginocchia.

Tra gli strumenti che usa il podologo durante la visita ai piedi vi sono: il podoscopio che permette di valutare l’impronta plantare grazie alla distribuzione dei carichi sui due piedi e la pedana baropodometrica che misura il ciclo del passo e lo trasmette a un software specifico.

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