L’Unità Operativa di Oncologia dell’Asp di Siracusa diretta da Paolo Tralongo, con il supporto dell’Associazione Promuovere onlus ed il patrocinio dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana, ha ripreso ad organizzare, dopo due anni di Covid, gli eventi sulla lungovivenza oncologica per poter discutere delle necessità dei pazienti che vivono a lungo o che hanno raggiunto la condizione di guarigione.

Il numero di individui che vivono dopo una diagnosi di cancro – spiega il direttore dell’Oncologia dell’Asp di Siracusa Paolo Tralongocorrisponde ad oltre il 5% della popolazione complessiva in diversi Paesi europei (3,6 milioni in Italia nel 2020) e cresce di circa il 3% annuo. Un’ampia percentuale di queste persone (il 24% dei malati di cancro in Italia e il 29% in Usa) è viva dopo 15 anni o più dalla diagnosi. I pazienti oncologici in vita includono individui in trattamento, coloro che sono liberi da ricadute ma restano ad eccesso di rischio di recidiva o morte e pazienti che hanno l’aspettativa di vita della popolazione generale, cioè quelli che definiamo ‘guariti’. Negli ultimi anni un numero crescente di studi ha fornito evidenze epidemiologiche e cliniche di ‘guarigione’ per i malati di cancro e ha discusso le implicazioni cliniche di queste evidenze. Tra questi anche il gruppo della UOC di Oncologia di Siracusa“. “Si tratta di un ambito, sempre più crescente – conclude Tralongoche richiede nuovi modelli assistenziali e risposte a varie necessità dei pazienti quali quelle sociali e psicologiche oltre quelle fisiche“.

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