Continua il progetto “Adotta una stanza” de Il Ponte del Sorriso

COOP Lombardia dona la Stanza dei Pittori

Varese, 15 Maggio 2019

 

“Adotta una stanza” è la campagna di raccolta fondi promossa dalla Fondazione Il Ponte del Sorriso per arredare e decorare le stanze della Pediatria dell’Ospedale Del Ponte di Varese.

Diverse aziende, tra le più importanti del territorio, hanno posto la loro firma su una delle camere. Tra queste, anche Coop Lombardia, che ha voluto compiere un’importante donazione e mettere la propria firma sulla Stanza dei Pittori, dove protagonisti sono i bambini, con la loro creatività, intenti a colorare il mondo muniti di pennelli e vernice. Intorno si notano macchie di colore sparso, come se i bambini avessero lasciato cadere gocce di vernice. Un apparente disordine che in realtà simboleggia la capacità espressiva dei bambini.

Coop Lombardia è una cooperativa di consumatori che opera nella grande distribuzione da oltre trent’anni. E’ presente in Lombardia con 56 punti vendita, 42 supermercati e 14 ipermercati. L’attività di Coop non ha fini di speculazione privata e si contraddistingue per la responsabilità sociale d’impresa, tutelando, attraverso la propria politica commerciale, anche la salute delle persone.

Coop Lombardia non ha solo adottato una stanza – afferma il PresidenteDaniele Ferrè – ma è andata oltre. La Fondazione Il Ponte del Sorriso è stata, infatti, inserita nel catalogo punti 2019, attraverso il quale i soci  COOP potranno destinare i propri punti, devolvendo così un importante contributo ai progetti per i bambini in ospedale. Inoltre COOP Lombardia garantirà la fornitura di prodotti alimentari per la ormai tradizionale festa Un Sorriso per il Ponte”.

Una collaborazione davvero significativa che è stata possibile anche grazie alla sensibilità di Alfredo De Bellis e ad Ettore Terribili, rispettivamente Vice Presidente vicario e assistente Direzione Soci e Comunicazione di COOP Lombardia.

Oltre alle stanze a tema, tutti i reparti di degenza pediatrica del nuovo padiglione Michelangelo sono stati ambientati proprio per favorire un sereno percorso verso la guarigione. – tiene a ricordare Emanuela Crivellaro, Presidente della Fondazione Il Ponte del Sorriso – Il ricovero, infatti, per un bambino è sempre fonte di paura che, se non contenuta e gestita, può mettere a rischio il suo benessere psicologico. Per questo è importante somministrare, insieme alle cure farmacologiche, una medicina magica, la fantasia, che aiuta i bambini a guarire giocando ed è lo strumento fondamentale attraverso il quale il bambino riesce ad elaborare il vissuto di malattia. E’ sul piano immaginativo, infatti, che il bambino riesce a risolvere problemi che non riesce a risolvere sul piano della realtà, una realtà come quella ospedaliera, per lui difficile da comprendere poiché fatta di terapie, indagini diagnostiche ed esami a volte invasivi”.

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