I dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia, relativi alla settimana tra il 21 e il 27 marzo 2022, presentati dal Prof. Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Il commento del Prof. Giovanni Rezza, Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute.

Roma, 1 aprile 2022

Questa settimana resta più meno stabile il tasso di incidenza di casi di Covid-19 nel nostro Paese, intorno a 836 casi per 100.000 abitanti. Mentre resta ancora elevato l’Rt, siamo a 1,24, quindi ben al di sopra dell’unità. Il tasso di occupazione dei posti di area medica e di Terapia Intensiva è, rispettivamente, al 15,2 e al 4,7% quindi vediamo ancora una tendenza all’aumento per quanto riguarda l’occupazione soprattutto dei posti di area medica. Naturalmente con la fine dell’emergenza cambia la gestione dell’epidemia, ma il virus c’è sempre e quindi continua il lavoro del Ministero della Salute. Vaccini, uso di mascherine, distanziamento, lavaggio delle mani sono degli strumenti estremamente utili che ormai siamo abituati a utilizzare, quindi è importante mantenerci“.

Lo afferma il Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, commentando i dati del monitoraggio sullo stato epidemiologico nelle regioni d’Italia.

Punti chiave:

Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 21 marzo – 27 marzo 2022. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella prima metà di marzo 2022.

Stabile l’incidenza settimanale a livello nazionale: I dati del flusso ISS nel periodo 21/3/2022 – 27/3/2022 evidenziano un lieve aumento dell’incidenza, pari a 806 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente (784 per 100.000 abitanti nel periodo 14/3/2022 – 20/3/2022). Nel periodo più recente, sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute, la tendenza è in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente (836 per 100.000 nel periodo 25-31/03/2022 vs 848 per 100.000 nel periodo 18-24/03/2022)

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 10-19 anni con un’incidenza pari a 1.077 per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Al momento, l’incidenza più bassa, ma sempre molto elevata ed in aumento rispetto alla settimana precedente, si rileva ancora nelle fasce di età 70-79 e 80-89 con un’incidenza di 548 e di 516 casi per 100.000 abitanti.

Nel periodo 9 – 22 marzo 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,24 (range 1,14 – 1,31), in aumento rispetto alla settimana precedente e con un range che supera la soglia epidemica anche nel limite inferiore. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero invece cala lievemente: Rt=1,03 (1,00-1,05) al 22/03/2022 vs Rt=1,08 (1,05-1,11) al 15/03/2022. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

Aumenta lievemente il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 che si situa al 5,1% (487/9.466) al giorno 29/03/2022, rispetto al 4,8% (455/9.471) al giorno 22/03/2022. Il numero assoluto di persone ricoverate in terapia intensiva aumenta, passando da 455 (22/03/2022) a 487 (29/03/2022), con un aumento relativo del 7%.

Il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale è in lieve aumento: era al 15% (9.740/64.964) il giorno 29/03/2022, mentre era al 13,8% (8.969/64.989) il giorno 22/03/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è aumentato da 8.969 (22/03/2022) a 9.740 (29/03/2022) con un aumento relativo dell’8,6%.

Quattro Regioni/PPAA sono classificate a rischio Alto a causa di molteplici allerte di resilienza. Dodici Regioni/PPAA sono classificate a rischio Moderato, di cui una ad alta probabilità di progressione a rischio alto e le restanti Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 aprile 2020.

Nove Regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Quattro Regioni/PA riportano molteplici allerte di resilienza.

La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve diminuzione (14% vs 15% la scorsa settimana). È stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (37% vs 37%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (49% vs 49%). L’attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento.

Nella settimana di monitoraggio si osserva una stabilizzazione nel numero dei nuovi casi, precedentemente in aumento da quattro settimane consecutive. Si raccomanda di continuare a rispettare rigorosamente le misure comportamentali individuali e collettive raccomandate, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia.

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