Home » Curarsi con gli antibiotici naturali derivati dalle piante
Il mondo vegetale può offrire una valida alternativa alle terapie farmacologiche. Vediamo come.

di Melania Sorbera

I vantaggi di usare le piante per le loro proprietà antibatteriche è quello di evitare il più possibile il fenomeno dell’antibiotico resistenza quando si usano i farmaci tradizionali. Lo svantaggio è quello di dover attendere più a lungo che il rimedio faccia effetto. È anche importante ricordare che le sostanze antibatteriche contenute in queste piante possono interferire con eventuali trattamenti farmacologici già in atto, pertanto il suo uso deve essere cauto o avvenire dietro controllo o consiglio del medico o del farmacista. Vediamo quali sono queste piante.

L’antibiotico naturale vegetale per eccellenza è l’aglio. Al suo interno è contenuta l’allicina, una sostanza dotata di proprietà antibatteriche, proprietà antifungine, antivirali, antinfiammatorie e analgesiche. L’uso dell’aglio nella medicina popolare è molto antico e documentato, soprattutto per il trattamento delle infezioni, mal di gola, tosse e per la prevenzione dell’aterosclerosi e dell’ipertensione. Per beneficiare a pieno di queste proprietà, bisogna però mangiarlo crudo. Uno dei modi per preparare il rimedio è quello di schiacciare 3 spicchi d’aglio e amalgamarli con un cucchiaio di miele. In alternativa, può essere usato per preparare tisane e decotti.

Poi c’è lo zenzero. Oltre ad essere un antibiotico e antibatterico naturale, aiuta a fluidificare i muchi, liberando naso e bronchi. L’ideale sarebbe assumerne dai 10 ai 30 grammi al giorno, sotto forma di tisana, insieme a qualche fetta di limone e ad un cucchiaino di miele.

Anche l’origano ha un’azione antibiotica e antivirale. In caso di bronchite, si consiglia di utilizzare qualche goccia di olio essenziale per fare dei suffumigi.

La cannella vanta proprietà antimicrobiche ed eupeptiche, facilita la digestione. Un tempo veniva utilizzata per il trattamento di patologie gastrointestinali, cistiti batteriche, vaginiti e nelle infezioni del cavo orale.

La cipolla, invece, contiene sostanze solforate dotate di proprietà antibiotiche. Inoltre, è dotata anche di attività antinfiammatoria e sembra utile nella prevenzione dell’aterosclerosi.

Anche la curcuma ha degli effetti benefici sull’organismo umano. Contrasta i bruciori di stomaco e le infiammazioni intestinali provocate da celiachia o morbo di Crohn; previene il Diabete di tipo 2; incrementa l’autoguarigione del cervello in caso di depressione e Morbo di Alzheimer; favorisce la cicatrizzazione di piccole ferite, escoriazioni e punture di insetti; facilita la salute del fegato e contribuisce ad eliminare gli eccessi di colesterolo. Un mix di curcuma e miele sarebbe perfetto, ad esempio, per i primi sintomi dei classici malanni di stagione.

Per il benessere dei denti sono molto efficaci sono le foglie di salvia e calendula, da strofinare sulle gengive infiammate. In alternativa, si possono applicare delle gocce di garofano o di tintura idroalcolica di propoli.

Anche la cistite necessita quasi sempre di medicinali, ma è possibile ricorrere ad antibiotici naturali per velocizzare il processo di guarigione e prevenire le recidive. Tra questi troviamo il succo e l’estratto di cranberry e il mirtillo rosso americano.

Per lenire i fastidi durante la minzione, è utile bere tisane calde a base di malva. Tra gli altri rimedi ci sono: l’echinacea che però ha proprietà adattogene e immunostimolanti, utili nel trattamento adiuvante di infezioni delle vie respiratorie e delle basse vie urinarie; l’eucalipto, che oltre a vantare proprietà mucolitiche ed espettoranti, è dotata anche di proprietà antibatteriche, utile come antisettico in caso di faringiti, bronchiti, otiti e adeniti; l’idraste, utile nel trattamento delle recidive da Candida albicans.

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