Dolori cervicali: cause, sintomi e terapia

Secondo le statistiche sono 15 milioni gli italiani che soffrono di cervicalgia e hanno chiesto cure mediche. Il 60% delle persone ha sofferto di dolori cervicali almeno una volta nella vita.

di Melania Sorbera

La cervicalgia, temporanea o cronica, è una patologia molto diffusa. Abbastanza facile da riconoscere perché si manifesta attraverso un dolore che si irradia dalla zona del collo alle spalle, a volte fino agli arti superiori. La parte effettivamente coinvolta include le vertebre, in tutto 7, fondamentali per sostenere il cranio. Queste compongono il primissimo tratto della colonna vertebrale. Oltre alle vertebre vi sono i legamenti, i muscoli e i tendini che rivestono e forniscono stabilità e mobilità alle vertebre cervicali. Infine vi sono le strutture nervose che ospitano il primo tratto del midollo spinale e i primi 8 nervi spinali, i quali, possono fuoriuscire dalle vertebre.

Tra le cause dei dolori alla cervicale vi può essere: una cattiva postura come posizioni anomale quando si dorme o quando si lavora, un colpo di freddo, una bassa qualità del sonno e un cattivo riposo, lo stress, l’affaticamento fisico, il fumo di sigaretta, un sovraccarico funzionale, traumi acuti a carico del collo come quello che avviene durante un incidente stradale.

Tutte queste condizioni, mantenere la testa a lungo flessa verso il torace, estesa o inclinata a destra e a sinistra, incidono sulla muscolatura del collo o sui legamenti delle vertebre cervicali, provocando tensioni, contratture, distorsioni e stiramenti.

Il dolore cervicale può essere, tuttavia, causato da alcune patologie come: una discopatia degenerativa,  condizione tipica dell’invecchiamento; un’ernia del disco cervicale, che può avere conseguenze rilevanti a livello neurologico; l’artrosi cervicale o l’artrite reumatoide, le cui sintomatologie sono connesse all’infiammazione delle articolazioni vertebrali; la spondilolistesi cervicale, caratterizzata dallo scivolamento innaturale di una vertebra cervicale sulla vertebra cervicale sottostante; i tumori spinali a carico delle vertebre o del midollo spinale; infezioni come la meningite; la sindrome dolorosa miofasciale o la fibromialgia.

Secondo alcuni studi, poi, questo dolore potrebbe essere legato a organi fra cui fegato e cistifellea. Per questo è consigliato assumere una alimentazione contenente verdure amare come carciofi, radicchio, cicoria, pompelmo, ecc…

I sintomi più diffusi di questo disturbo sono ovviamente i dolori al collo, alla schiena, alle spalle e alle braccia, i giramenti di testa, il torcicollo, il mal di testa, la nausea, il formicolio avvertito dalle spalle in giù. Il giramento di testa o le vertigini sono provocate dall’irrigidimento della zona che impedisce alle vene e alle arterie di mantenere la giusta circolazione del sangue. Tra i rimedi conosciuti quelli più efficaci sono gli esercizi fisici. Uno di quelli più facili è il seguente: mettetevi in posizione eretta e inclinate il capo una volta verso sinistra e poi verso destra. Potete anche immaginare di disegnare dei numeri con la punta del vostro naso, dall’uno al dieci. Si consiglia anche l’uso del cuscino ortopedico, impacchi freddi sul collo e un’alimentazione sana che aiuti la circolazione sanguigna.

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