Seconda e ultima giornata di test gratuiti a Roma in piazza Pio XII con il laboratorio mobile promosso da AISF (Associazione Italiana per lo Studio del Fegato) e SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali) e patrocinio dell’Associazione Pazienti “EpaC Onlus”. Le dichiarazioni di medici ed esponenti delle istituzioni

Roma, 23 Dicembre 2020

I test di piazza funzionano e adesso occorre imprimere una forte accelerata al piano di screening sull’Epatite C. Nella Capitale è in corso la seconda  giornata di esami sierologici gratuiti replicando l’attività eseguita ieri di test congiunto Covid 19 – Epatite C. Con il laboratorio mobile collocato in piazza Pio XII si completa l’“ultimo miglio” del percorso pilota partito da Roma lo scorso 5 agosto.

Con la recente approvazione del decreto attuativo (ex-post Decreto “Milleproroghe”) che mette a disposizione 71,5 milioni di euro per effettuare screening HCV in specifiche fasce di popolazione, toccherà ora alle Regioni avviare il piano che prevede di sottoporre 17 milioni di cittadini allo screening per l’Epatite C.

Le società scientifiche AISF e SIMIT e l’Associazione pazienti EpaC onlus nell’ambito dell’“Alleanza Contro le Epatiti” hanno lottato al nostro fianco per raggiungere il traguardo più ambizioso, il sostegno economico al programma di screening nazionale –  sostiene l’On. Michela Rostan, vice presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati -. Adesso il finanziamento è disponibile e dovrà essere ripartito tra le Regioni, che dovranno fare la loro parte individuando percorsi snelli per destinare le risorse al buon esito delle campagne di screening e prevenzione”.

Operazioni come questa ci consentono di recuperare un ritardo e far emergere il sommerso: mira a far conoscere quello che la popolazione non sa, evidenziare l’Epatite C che è perfettamente curabile con i farmaci che ci sono. Ora l’obiettivo da centrare è passare dalle risorse alle operazioni effettive. Il riparto del 71,5 milioni in Conferenza Stato -Regioni era una tappa decisiva . Ora poche formalità per non rinviare oltre e fare in modo che l’inizio del prossimo anno sia l’inizio dello screening che coinvolgerà oltre 17 milioni di persone”, ha evidenziato l’On. Elena Carnevali, della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati firmataria dell’emendamento che ha disposto il finanziamento dello screening.

Nel roadshow, organizzato dalla società di consulenza manageriale in ambito healthcare, MA Provider, con il contributo non condizionato di AbbVie, il personale medico qualificato effettua gratuitamente i test sierologici congiunti per Covid-19 ed Epatite C rilasciando il risultato entro 30 minuti direttamente sul posto e in forma anonima. Queste ultime due giornate, promosse da AISF (Associazione Italiana per lo Studio del Fegato) e SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali) con il patrocinio dell’Associazione Pazienti “EpaC Onlus”, hanno riportato nella Capitale l’ambulatorio mobile che proprio da Roma, nell’ambito delle celebrazioni della “Giornata Mondiale delle Epatiti”, era partito lo scorso agosto, toccando nelle successive tappe Napoli, Salerno, Bergamo e Milano.

Non c’è solo il Covid, dobbiamo andare oltre con la prevenzione, è indispensabile sensibilizzare e creare opportunità per i cittadini – commenta l’On. Maria Laura Paxia, X Commissione Camera dei Deputati -. Iniziative come questa rispondono pienamente all’obiettivo, soprattutto se viste in prospettiva del grande programma di screening nazionale per l’Epatite C che le Regioni adesso sono chiamate a mettere in pratica”.

La grande partecipazione delle persone agli screening abbinati registrata in ogni tappa di questo roadshow testimonia la sensibilità delle persone e l’utilità di un’iniziativa che è assolutamente da estendere – commenta l’On. Paolo Siani, XII Commissione Affari Sociali della Camera -. È una risposta partecipata e intelligente al bisogno di tenere alta la guardia non solo contro il coronavirus, ma nei confronti di patologie insidiose e subdole come l’Epatite C che possono essere debellate proprio attraverso la prevenzione”.

E proprio alle implicazioni del Coronavirus sul sistema sanitario fa riferimento il Prof. Massimo Andreoni, Direttore scientifico della Società Italiana di Malattie Infettive e TropicaliSIMIT: “La pandemia ha mostrato l’importanza della prevenzione soprattutto per le malattie infettive. Proprio per questo SIMIT ha deciso di promuovere la campagna di screening congiunto Covid-19/Epatite C, una strategia fondamentale per poter individuare le sacche di persone infette, auspicando che possa diventare un esempio virtuoso per raggiungere rapidamente la popolazione sul territorio”.

Il Roadshow Interregionale che anche AISF ha promosso è un modello meritevole di essere istituzionalizzato – aggiunge Salvatore Petta, Segretario Generale della Associazione Italiana per lo Studio del FegatoAISF -. Questo esempio di sierologia congiunta è doppiamente utile: consente di svolgere in maniera abbinata l’esame delle due patologie e portare a individuare il sommerso HCV in Italia, avviando di conseguenza i pazienti identificati alle terapie di ultima generazione”.

Con questo progetto EpaC Onlus è voluta passare dalle parole ai fatti e implementare, in un progetto pilota, quanto raccomandato nelle indicazioni del Documento conclusivo dell’Indagine conoscitiva in materia di politiche di prevenzione ed eliminazione dell’Epatite C”, voluta dall’On. Michela Rostan e approvata all’unanimità in XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, lo scorso 11 giugno. Ci auspichiamo ora che si possa arrivare, anche a livello nazionale ad un rapido avvio di una campagna di screening su tutto il territorio anche in virtù della recente approvazione del decreto attuativo che mette a disposizione 71,5 milioni di Euro alle regioni per effettuare screening in specifiche fasce di popolazione”, ha dichiarato il Presidente di EpaC Onlus, Ivan Gardini.

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