Home » Fibre alimentari: quali sono i cibi che ne contengono di più?

Fibre alimentari: quali sono i cibi che ne contengono di più?

Gli alimenti ricchi di fibre sono importanti per la salute non solo dell’intestino ma dell’intero organismo. Vediamo quali sono i cibi che ne contengono di più.

di Melania Sorbera

La salute e l’equilibrio intestinale esercitano un ruolo chiave sul corretto funzionamento dell’intero organismo e contribuiscono a mantenerne il benessere. Proprio per questo prendersi cura del proprio intestino è fondamentale, i benefici sono responsabili di una piena condizione di “armonia” psico-fisica alla quale nessuno dovrebbe rinunciare. Per “centrare” l’obiettivo la dieta alimentare ci può venire in aiuto con il consumo delle fibre.

L’importante è assumerle nella giusta quantità. Troppe provocano, infatti, effetti collaterali, come diarrea, crampi e meteorismo. Troppo poche, invece, a meno che la dieta non sia stata prescritta a causa di colite, o malattie infiammatorie croniche intestinali, comporterebbe una bassa massa fecale con conseguenti problemi di evacuazione, crampi, diverticoli, emorroidi, irritazione della mucosa intestinale, ipertensione, aumento del rischio oncologico e cardio-vascolare.

Le linee guida mondiali consigliano il consumo giornaliero di circa 30 grammi al giorno per un adulto, 0,5 g per kg di peso corporeo nel bambino,  in un rapporto tra fibre insolubili e solubili di 3 ad uno. Le fibre insolubili, cellulosa, emicellulosa e lignina, sono quelle più utili all’attività dell’intestino, in quanto assorbono notevoli quantità di acqua e aumentano il volume delle feci, rendendole morbide e facilitando il transito intestinale. Queste funzioni le rendono in grado di correggere la stipsi, prevenire la diverticolosi e, perfino, ridurre il rischio di tumore del colon.

Sono fonti di fibra insolubile la maggior parte dei cereali integrali, le crusche di frumento, di segale, di riso, frutta e verdura. Quelle solubili, pectine, gomme e mucillagini, al contrario, tendono a rallentare lo svuotamento gastrico creando un composto gelatinoso all’interno dell’intestino. Questo gel, rendendo viscose le feci, rallenta il transito intestinale, a meno che questa fibra non venga assunta insieme ad un’abbondante quantità di liquidi.

Il consumo di fibre solubili ha anche conseguenze positive però, perché lo strato di gel interferisce con il corretto assorbimento dei macronutrienti come grassi e zuccheri tenendo basso il colesterolo a vantaggio della salute cardio-vascolare.

Gli alimenti che contengono più fibre alimentari, in generale, per 100 grammi di prodotto, sono: la crusca; i fagioli; i ceci; le fave; i piselli; il mais; le lenticchie; il frumento duro; il frumento tenero; l’orzo perlato; i datteri; la farina di frumento integrale; la farina di segale; la farina di soia; la farina di avena; i fiocchi di avena; i biscotti integrali; il pane integrale; i muesli; i semi di finocchio; il cioccolato fondente; le nocciole secche; le noci; le prugne secche; i pistacchi; le noccioline tostate; le mandorle; la soia secca; la passiflora; i carciofi; le carote; le melanzane; le barbabietole; i cavoli; gli agretti; i lamponi; le mele cotogne; le castagne; l’avocado; i kiwi e le pere.

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pubblicità

Canali 15 e 81 del DGTV in Sicilia

Pubblicità