Il 5 giugno si tiene un congresso organizzato dalla Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio (SIPMeL) sezione Lombardia

Milano, 4 Giugno 2019

Il 78% dei pazienti in dialisi è preoccupato per il proprio futuro e una percentuale rilevante di loro, il 67%, non svolge un’attività lavorativa: le ricadute psicologiche di queste patologie possono essere infatti molto gravi come evidenziato nel corso del convegno “Il percorso diagnostico nelle malattie renali”, promosso il 5 giugno presso il Centro Diagnostico Italiano dalla Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio (SIPMeL) sezione Lombardia.

Le difficoltà psicologiche nei pazienti dializzati sono legate all’onerosità di questo trattamento che li obbliga a recarsi molte volte a settimana in ospedale, comporta restrizioni dietetiche, può causare disfunzioni sessuali e implica un cambiamento del ruolo sociale e anche dell’immagine corporea, a causa per esempio della presenza di fistole o di catetere peritoneale. Alcuni studi scientifici mostrano che soffre di disturbi psicologici una percentuale di pazienti compresa tra il 21 e il 35%. Per questa ragione il Centro Diagnostico Italiano ha recentemente attivato percorsi di sostegno psicologico per alcune tipologie di malati cronici (come chi è affetto da una forma tumorale), tutti accomunati da esigenze particolari, legate al fatto che non possono rimuovere completamente la causa del loro disagio.

Tra gli argomenti affrontati nel corso dell’evento scientifico vi sono diversi temi inerenti le patologie renali, dall’utilità degli esami di laboratorio e istologici, dalla terapia nutrizionale ai danni portati dall’abuso di droghe, all’insufficienza renale.

Sottolinea Fulvio Ferrara, Direttore del Servizio Integrato di Medicina di Laboratorio e Anatomia Patologica del Centro Diagnostico Italiano e uno dei promotori dell’evento: “Data la loro complessità, le malattie renali richiedono per la loro comprensione e gestione il coinvolgimento di diversi specialisti quali il nefrologo, gli specialisti di medicina di laboratorio e di diagnostica per immagini. Inoltre, per accompagnare il paziente attraverso tutte le fasi della malattia e della cronicità la terapia nutrizionale e il supporto psicologico sono altrettanto fondamentali. Per questa ragione, il convegno si propone di favorire il dialogo, l’integrazione e la condivisione di tutte le competenze coinvolte nel percorso di diagnosi e cura del paziente“.

Diffusione delle patologie renali

In Italia sono circa 2,5 milioni di persone sono affette da malattia renale cronica. Attualmente sono circa 50.000 gli italiani sottoposti a dialisi. Si calcola che questi trattamenti costi ogni anno al SSN circa 2,5 miliardi di euro, che corrispondono al 2% della spesa del servizio sanitario. 

Centro Diagnostico Italiano (CDI)

Il Centro Diagnostico Italiano è una struttura sanitaria a servizio completo orientata alla prevenzione, diagnosi e cura in regime ambulatoriale, di day hospital e day surgery nata a Milano nel 1975. È presente sul territorio lombardo attraverso un network di 23 strutture, collocate a Milano, Corsico, Rho, Legnano, Cernusco sul Naviglio, Corteolona, Pavia e Varese.

CDI è accreditato con il SSN per le aree di laboratorio, imaging, medicina nucleare, radioterapia e visite specialistiche ambulatoriali. Dispone di un’area privata e di un’area a servizio delle aziende.

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