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Vasodilatazione e vasocostrizione: la corretta alimentazione

Se pensiamo ad un grande palazzo nel quale l’acqua deve arrivare attraverso le tubature idrauliche possiamo comprendere anche la funzione dei vasi sanguigni nel corpo umano. Vediamo qual è.

di Melania Sorbera

La regolazione del flusso sanguigno avviene tramite la pressione generata dal cuore nei confronti del sangue trasportato in ogni tratto del corpo. L’insieme dei vasi sanguigni forma il sistema vascolare dell’apparato circolatorio e si distingue in 3 tipologie diverse: le arterie, i capillari e le vene. I vasi che trasportano il sangue dal cuore alla periferia sono detti arterie, poi vi sono le arteriole, valvole di controllo che, grazie alle loro pareti muscolari, possono restringersi, attraverso la vasocostrizione o allargarsi, attraverso la vasodilatazione.

Il trasporto del flusso sanguigno di ritorno, cioè dalla periferia al cuore, è affidato prima a delle piccolissime vene, dette appunto venule poi alle vene vere e proprie; i capillari, invece, fanno da ponte tra i due tipi di vasi e hanno lo scopo di scambiare le sostanze tra sangue e tessuti irrorati. Grazie alle loro sottilissime pareti costituite da un unico strato di cellule, l’endotelio, e alla bassa velocità con cui il sangue circola al loro interno, i capillari possono facilmente scambiare ossigeno e anidride carbonica, enzimi, nutrienti, ormoni e scorie. Arteriole, capillari e venule formano il cosiddetto microcircolo.

A cosa serve, a questo punto, la vasodilatazione?

La vasodilatazione è l’aumento del calibro dei vasi sanguigni. Questo processo deriva dal rilassamento della muscolatura liscia costituente la parete dei vasi sanguigni, in particolare delle arterie, delle arteriole e delle vene di grande calibro.

Gli alimenti e le sostanze che stimolano la vasodilatazione sono i nitrati, che aumentano il flusso sanguigno, i flavonoidi, la l-arginina ma anche lo zinco, le verdure a foglia verde, come il sedano e gli spinaci, che hanno un’alta concentrazione di nitrati.

Tra gli alimenti che fanno bene al sistema vascolare vi sono anche: il limone, il vino, il pepe di Caienna, il cioccolato fondente, il melograno, la frutta secca, l’anguria, la cipolla, i frutti di bosco, l’aglio, le carote, la barabietola, il tè verde e il miele. Ovviamente, un’eccessiva vasodilatazione può essere dannosa per l’organismo.

A cosa serve, invece, la vasocostrizione?

Con la vasocostrizione aumentano la resistenza al flusso e la pressione arteriosa, la vasocostrizione arteriolare, infatti, se da un lato colpisce i vasi sanguigni provocando, a volte, la formazione delle vene varicose, dall’altro determina l’incremento della pressione, in quanto aumenta la quota pressoria necessaria per spingere il sangue attraverso il volume ristretto dei vasi. È necessaria per chi soffre di pressione bassa o di emorroidi.

Tra gli alimenti vasocostrittori vi sono: la liquirizia, lo zenzero, il riso, la pasta di farina bianca, le mela, i pomodori, i cavoli, i broccoli e il caffè.

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