Home » A Palermo le novità su Covid-19, HIV ed epatiti
Tante persone ignorano di essere HIV positive, arrivano tardi alla diagnosi e alimentano l’epidemia. I trattamenti antivirali ad azione diretta permettono di eradicare l’epatite C definitivamente. Le nuove sottovarianti di Omicron Cerberus e Gryphon sono più contagiose e sono già dominanti a livello nazionale. Se ne è discusso durante il “Workshop on HIV and Hepatitis Co-infection”, svoltosi a Palermo.

COVID-19, HIV, EPATITI

Covid-19, HIV ed epatiti sono stati i focus principali del “Workshop on HIV and Hepatitis Co-infection”, svoltosi a Palermo con oltre 200 gli specialisti giunti da tutta Italia. Ne parliamo con il professore Antonio Cascio, direttore di Malattie Infettive dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico Paolo Giaccone e Consigliere SIMIT – Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali.

 

Quanto è importante la prevenzione?

Tante persone ignorano di essere HIV positive, arrivano tardi alla diagnosi e alimentano l’epidemia. Il test è lo strumento per avere delle diagnosi precoci, indispensabili per avviare la terapia antiretrovirale, che oggi permette alla popolazione con HIV di avere una durata e una qualità di vita sovrapponibile a quella della popolazione generale, nonché di non essere contagiosi, come rileva l’evidenza scientifica U=U, undetectable=untransmittable.

 

Quali novità nella cura contro l’epatite C?

I trattamenti antivirali ad azione diretta permettono di eradicare il virus definitivamente, in poche settimane e senza effetti collaterali, ma resta il problema di far emergere il sommerso di coloro che ignorano di essere affetti dall’HCV. La regione Sicilia si è organizzata nella Rete HCV Sicilia, con oltre 40 centri di malattie infettive, epatologia, medicina interna che hanno permesso di trattare circa 20mila pazienti sui 243mila trattati a livello nazionale. Adesso la rete HCV Sicilia si sta impegnando in progetti di microeradicazione concentrati su popolazioni speciali, come i detenuti, i tossicodipendenti o coloro che sono nati in determinate fasce di età, dove potrebbero nascondersi dei serbatoi del virus, che si vuole eliminare definitivamente entro il 2030 come previsto dall’OMS.

 

Cosa ci dice del Covid-19?

Le nuove sottovarianti di Omicron Cerberus e Gryphon, inoltre, sono più contagiose e sono già dominanti a livello nazionale. Ci avviciniamo alle vacanze natalizie con un approccio più ottimista degli anni scorsi, ma restano fondamentali il mantenimento di alcune misure di contenimento nei casi più a rischio e una maggiore diffusione dei richiami vaccinali con la nuova somministrazione bivalente.

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