Home » Metabolismo: veloce o lento, da cosa dipende?
Il metabolismo, l’insieme dei processi biochimici che il nostro organismo crea per estrarre energia dagli alimenti, è influenzato da diversi fattori. Vediamo quali.

di Melania Sorbera

L’età è uno dei fattori che influenza il metabolismo. Nell’infanzia è velocissimo, resta veloce fino alla prima età adulta e inizia a diminuire dopo i 30 anni. Tra i 60 ed i 90 anni, diminuisce di circa l’8% per decade. I fattori che concorrono al cambiamento sono diversi ma bisogna, comunque, ammettere che certe persone nascono con un metabolismo lento, altre con un metabolismo più veloce.

Il metabolismo cambia non solo con l’età ma anche in alcune fasi della vita. Durante la gravidanza, ad esempio, rimane stabile nel primo trimestre, sale di circa l’8% al 5° mese e dall’ottavo al nono, dal 14 al 22% circa. Anche i livelli ormonali influiscono sul metabolismo. Un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei può raddoppiare la sua velocità mentre un deficit può rallentarlo sensibilmente. Anche l’adrenalina, secreta dalla parte midollare del surrene in risposta a stress psicofisici importanti, innalza leggermente l’attività metabolica. L’ormone della crescita ed il testosterone, inoltre, aumentando la sintesi proteica, possono elevare in maniera importante il metabolismo basale.

L’andatura del metabolismo è diversa anche tra uomini e donne. Grazie ad una maggiore massa muscolare, nell’uomo è più elevato di circa il 7%, rispetto alla donna. La castrazione, invece, lo abbassa del 20-25%. Le persone sedentarie, inoltre, hanno un metabolismo più lento di quelle attive, quelle che si allenano lo velocizzano e lo mantengono tale anche dopo lo sforzo fisico.

Il metabolismo cambia anche di notte. Durante il sonno si assiste ad una diminuzione del tasso metabolico compresa tra il 6 e il 13%. Un altro importante fattore che lo condiziona è l’alimentazione: a digiuno il metabolismo rallenta anche del 20%. Se si consumano più pasti durante il giorno, anche cinque, aumenta la sua velocità. Per aumentare la termogenesi, ossia l’energia che l’organismo spende in più ogni volta che si assume del cibo, esistono degli alimenti appropriati, questi sono: lievito di birra, polline, zenzero, peperoncino, il salice bianco, il cacao, il tè scuro, il tè verde, la caffeina, l’arancio amaro, l’erba mate in infuso, il fucus, la laminaria e altre alghe.

Altri fattori che influenzano il metabolismo sono, la temperatura corporea e il clima. Negli stati febbrili, ad esempio, questo aumenta di circa il 13% per ogni grado di temperatura superiore ai 37°C. Per quanto riguarda il clima, in estate aumenta, soprattutto  quando la colonnina di mercurio supera i 30°C. Lo stesso effetto avviene però anche durante l’inverno, quando le temperature sono troppo rigide. In generale si può dire anche che il metabolismo basale, espresso in termini assoluti, aumenta all’aumentare della superficie corporea. Per questo motivo persone alte e magre hanno un metabolismo più veloce rispetto ad individui di uguale peso ma di statura inferiore.

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