Lo scompenso cardiaco è la prima causa di morte tra gli ultra 65 enni, ma fa meno “notizia” dell’infarto. Una corretta applicazione delle terapie permette di guadagnare 8 anni di vita. Ne parliamo con Salvatore Di Somma, direttore del comitato scientifico dell’AISC, Associazione Italiana Scompensati Cardiaci.

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