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Tricotillomania: esiste un modo per dominarla?

La tricotillomania è un disturbo caratterizzato dalla necessità di strapparsi i capelli e i peli di altre parti del corpo. Esiste un modo per  curarla?

di Melania Sorbera

La descrizione nel DSM-5 categorizza la tricotillomania tra i disturbi del comportamento “ossessivi-compulsivi e correlati“, l’atto patologico è orientato ad estirpare non solo i capelli ma anche i peli delle sopracciglia, ciglia, barba, addome, gambe, braccia, ascelle o zona pubica.

Il termine si deve al medico francese François Henri Hallopeau e deriva dal greco thrìx (capello), tìllō (strappare) e manìa (mania). Colpisce sia adulti che bambini e non va confuso con il vizio di toccarsi i capelli o con la normale abitudine di giocherellare con questi. I primi episodi avvengono, di norma, nei confronti del cuoio capelluto e dei peli del viso.

Spesso sono preceduti da un alto livello di tensione emotiva interna, che non trova sfogo in modo alternativo. Chi soffre di tricotillomania, infatti, prova un crescente senso di tensione e di eccitamento che una volta soddisfatto l’atto, scompare. A quel punto emerge un forte senso di disagio e colpa.

Il comportamento compulsivo è messo in atto in solitudine, a volte mentre si svolgono le normali azioni quotidiane. Frequentemente è un comportamento non consapevole e realizzato in modo automatico. Le cause non sono ancora del tutto note. Alcuni studi hanno evidenziato come la familiarità sia un fattore di rischio. L’ansia e lo stress prolungati giocano un ruolo rilevante. Un evento drammaticamente stressante, infatti, può favorirne la comparsa.

La tricotillomania può comparire, anche, insieme ad altri disturbi psichiatrici come ad esempio disturbi della personalità, disturbi ossessivo compulsivi, disturbi dell’umore, anoressia o bulimia. E’ però vero che, tendenzialmente, chi soffre di questo disturbo ha iniziato a manifestare i primi sintomi quando era bambino. Infatti il picco di incidenza di tricotillomania nei bambini si colloca tra i 2 e i 6 anni di età. In questa fase della crescita dei bambini però, i sintomi possono essere transitori. Se, invece, compaiono in pre-adolescenza o in adolescenza, tra i 9 e i 13 anni, il disturbo tende ad essere più pervasivo e duraturo nel tempo.

In genere i passaggi critici possono risultare particolarmente stressanti sia per bambini che per gli adolescenti. Ad esempio il passaggio dalla scuola elementare alla scuola media, l’inizio della pubertà, le dinamiche relazionali degli adolescenti possono generare stress in soggetti predisposti.

La cura della tricotillomania può prevedere un trattamento farmacologico e uno psicoterapico. Uno degli approcci utilizzati è l’Habit Reverse Training o allenamento dell’abitudine inversa. Si basa sulla concettualizzazione che il sintomo principale della tricotillomania sia un comportamento condizionato a specifiche situazioni o eventi di cui il soggetto non è pienamente consapevole. Lo strapparsi i capelli sarebbe quindi un comportamento rinforzato, che può essere trattato secondo i principi del comportamentismo classico. E’ quindi necessario comprendere in quali situazioni stressanti si presenti il sintomo per poi favorire la comparsa di comportamenti maggiormente funzionali.

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