Home » Covid-19, report regioni: “Calano ancora contagi e ricoveri”
Covid-19. Dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità i dati del monitoraggio delle Regioni, a cura della Cabina di Regia, relativi al periodo tra il 9 e il 15 gennaio 2023. Il commento del Prof. Giovanni Rezza, Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute.

REPORT: IL COMMENTO DEL PROF. GIOVANNI REZZA

Continua a scendere anche questa settimana il tasso di incidenza di casi di Covid-19 nel nostro Paese e l’incidenza si fissa intorno a 88 casi per 100.000 abitanti. Anche l’Rt mostra una tendenza, seppur lieve, alla diminuzione, siamo ormai a 0,89, quindi ben al di sotto della soglia epidemica. Il tasso di occupazione dei posti di area medica e di Terapia Intensiva è rispettivamente al 7,9 e al 2,3%, quindi assistiamo ad una decisa diminuzione dell’occupazione sia dei posti di area medica che di terapia Intensiva, quindi non c’è alcuna congestione delle strutture sanitarie. Pertanto la situazione epidemiologica sembra avere un andamento del tutto positivo mostrando una diminuzione di tutti gli indicatori”.

Lo afferma il Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, commentando i dati del monitoraggio Covid-19 sullo stato epidemiologico nelle regioni d’Italia.


Punti chiave:

Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 09 gennaio–15 gennaio 2023 ai sensi del DM Salute 30 aprile 2020 e del periodo 13 gennaio–19 gennaio 2023 sulla base dei dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute

. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati hanno contratto l’infezione all’inizio del 2023.

Incidenza in diminuzione: I dati del flusso ISS nel periodo 9/1/2023 -15/1/2023 evidenziano una incidenza in diminuzione e pari a 112 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente che era 173 per 100.000 abitanti nel periodo 2/1/2023-8/1/2023.

Anche nel periodo più recente censito dai dati aggregati raccolti dal Ministero della Salute l’incidenza è in diminuzione (88 nel periodo 13-19/1/2023 vs 143 nel periodo 6-12/1/2023).

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 90+ anni con un’incidenza pari a 194 casi per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente.

Si registra una generale diminuzione dell’incidenza in tutte le fasce d’età. L’età mediana alla diagnosi è di 55 anni, in lieve diminuzione rispetto alle settimane precedenti (dati flusso ISS).

Nel periodo 28 dicembre 2022–10 gennaio 2023, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,89 (range 0,74-1,06), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e sotto la soglia epidemica.

L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in diminuzione e rimane sotto la soglia epidemica: Rt=0,78 (0,76-0,81) al 10/01/2023 vs Rt=0,80 (0,78-0,84) al 03/01/2023.

Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.

In diminuzione il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva a livello nazionale: il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva calcolato ai sensi del DM 30 aprile 2020 si situa al 2,9% (263/9.184) il giorno 17/01/2023, rispetto al 3,3% (303/9.184) il giorno 10/01/2023. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in diminuzione passando da 303 (10/01/2023) a 263 (17/01/2023), con una diminuzione relativa del 13,2%.

È in diminuzione anche il tasso di occupazione calcolato dal Ministero della Salute ai sensi del DL 105/2021 relativo ad una data di poco successiva (19 gennaio 2023) che era pari a 2,3% vs 3,1% al 12 gennaio 2023.

In diminuzione il tasso di occupazione in aree mediche COVID-19 a livello nazionale: era all’8,5% (5,399/63.679) il giorno 17/01/2023, rispetto al 10,9% (6.974/63.785) il giorno 10/01/2023.

Il numero di persone ricoverate in queste aree è diminuito da 6.974 (10/01/2023) a 5,399 (17/01/2023) con una diminuzione relativa del 22,6%.

In diminuzione anche il tasso di occupazione calcolato dal Ministero della Salute ai fini degli indicatori decisionali ai sensi del DL 105/2021 relativi ad una data di poco successiva (19 gennaio 2023) che è pari al 7,9% vs 10,1% al 12 gennaio 2023.

Nessuna Regione/PA è classificata a rischio alto ai sensi del DM del 30 aprile 2020. Quattro sono a rischio moderato e diciassette classificate a rischio basso. Nove Regioni/PPAA riportano almeno una allerta di resilienza. Tre Regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza.

L’incidenza di nuovi casi di infezione da SARS-CoV-2 in Italia è in diminuzione rispetto alla precedente settimana di monitoraggio.

Si riduce l’impatto sugli ospedali con tassi di occupazione dei posti letto in diminuzione sia nelle aree mediche che nelle terapie intensive.

Si ribadisce la necessità di continuare ad adottare le misure comportamentali individuali e collettive previste e/o raccomandate, l’uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e ponendo attenzione alle situazioni di assembramento.

L’elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto clinico dell’epidemia.

Si sottolinea l’importanza dei richiami vaccinali negli anziani e nei gruppi di popolazione più fragili, anche considerando la progressiva riduzione dell’effetto protettivo contro l’infezione per SARSCoV-2 con il passare del tempo, sia dall’infezione pregressa che dalla vaccinazione.

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