Home » Tumori neuroendocrini: scopriamo quali sono e come si trattano
Ci sono circa 2.700 nuove diagnosi ogni anno in Italia di tumori neuroendocrini, meno di 6 nuovi casi/anno per 100.000 persone.

TUMORI NEUROENDOCRINI: PATOLOGIE RARE E SILENTI

I tumori endocrini, patologie rare ma ad elevata prevalenza. Steve Jobs aveva un tumore neuroendocrino del pancreas, un tumore cioè delle cellule che producono ormoni come l’insulina. Vediamo come riconoscerli e come affrontarli. Ne parliamo con il professore Stefano Partelli di Chirurgia Pancreatica e dei trapianti dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, segretario It.a.net, Associazione Italiana per i Tumori Neuroendocrini.

I TUMORI NEUROENDOCRINI

Ci sono circa 2.700 nuove diagnosi ogni anno in Italia di tumori neuroendocrini, meno di 6 nuovi casi/anno per 100.000 persone. I tumori neuroendocrini, detti anche “NET” rappresentano un gruppo eterogeneo di neoplasie la cui bassa incidenza, costituendo meno dello 0,5% di tutti i tumori maligni, si accompagna però ad un’alta prevalenza: i pazienti, infatti, sono pochi ma convivono per molti anni con la patologia.

Sebbene si tratti di tumori maligni, in molti casi si ha una prognosi più favorevole rispetto a tumori non neuroendocrini che colpiscono gli stessi organi: questo consente a molti pazienti, anche con malattia avanzata, di poter convivere a lungo con la malattia.

QUALI SONO I “NET” PIÙ FREQUENTI?

Riguardano il tratto gastro-entero-pancreatico, circa il 60-70% dei casi, i polmoni e l’apparato respiratorio per il 20-30%, e in misura ancora minore colpiscono, fino al 10%, altri organi come tiroide e surreni, e apparato genitourinario.

SINTOMI

Questi tumori si presentano ed evolvono in modo diverso: alcuni si manifestano con sintomi come diarrea o arrossamento del volto, altri possono rimanere a lungo completamente asintomatici per anni anche se determinano la comparsa di metastasi. In generale, i sintomi dipendono dall’organo coinvolto. Alcune forme, fortunatamente la maggior parte dei casi, evolvono lentamente, altre invece risultano più aggressive e causano una rapida proliferazione delle cellule.

INCIDENZA E TERAPIE

Sono più frequenti tra gli adulti, 40-45 anni, e tra gli anziani, 70-75 anni, questi tumori sono più diffusi tra gli uomini rispetto alle donne. Per quanto riguarda la terapia, per alcuni è possibile utilizzare terapie loco-regionali quali la chemioembolizzazione e l’alcolizzazione oppure la criochirurgia e la termoablazione ad alta frequenza.

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